martedì 8 febbraio 2011

NICOLINO LO SCARPARO

Nicolino era il nipote di zio Nunzio d'America, era uno scarparo che riparava stivali e ciabatte per poche centinaia di lire. Mia nonna e mia madre mi mandavano sempre da lui a riparare le scarpe perchè era nostro parente e poi perchè si doveva aiutarlo perchè aveva bisogno. Io ero un bambino e,quando arrivavo da lui, lui tralasciava qualsiasi lavoro stesse facendo per riparare subito le scarpe rotte che avevo portato io.
"Zia Vittoria prima di tutti", diceva.
Zia Vittoria, mia nonna, era la sorella di suo padre, anche lui emigrato a Chicago per tanti anni e ritornato al paese, ma ormai morto da tempo. Lui era rimasto orfano, con i suoi 6 fratelli, e mia nonna che faceva la cuoca a un asilo comunale, faceva andare i suoi nipoti a mezzogiorno a prendere il pranzo, e quello tutti i suoi nipoti non se l'erano mai dimenticato.
Nicolino cantava sempre quando lavorava, canzoni napoletane e canzoni romanesche. Era zoppo ma aveva un'anima molto nobile.
"A noi poveri il potente ci bastona e il delinquente ci ruba quel che avanza. Due gran ladroni per ognuno a noi povera gente. Siam proprio conciati per le feste", diceva a volte tra un sopratacco e una suola rifatta o due pontine battute.
E poi cantava: "A me mi basta la salute, la salute e un par di scarpe nuove e posso girare tutto il mondo. E poi m'aiuto da me".
.
Giuseppe D'Ambrosio Angelillo
.
www.dambrosioangelillo.it

Nessun commento:

Posta un commento